© Dottoressa Ilaria Carretta Studio di Igiene Orale @lingienista - PIVA 10868930016 VIA SAN FRANCESCO D'ASSISI 6A (10099) SAN MAURO TORINESE

Lo sbiancamento dentale

Spesso il colore dei nostri denti non ci soddisfa, possiamo avere sempre avuto un colore "giallino" o magari vederli più scuri e meno luminosi rispetto al passato.

Lo sbiancamento dentale è un trattamento che serve a schiarire il colore "interno" del dente. Si tratta di una procedura completamente diversa dallo smacchiamento, che invece serve a rimuovere le macchie che per vari motivi si accumulano sulle superfici dei denti (ad esempio a causa di fumo, caffè, tè, vino rosso, frutti di bosco, ecc ) e che si esegue durante una normale seduta di igiene orale professionale (detartrasi).

Lo sbiancamento prevede l'uso di un agente sbiancante: il perossido di idrogeno o il perossido di carbamide, impiegati in varie concentrazioni a seconda della tecnica che si intende utilizzare e alle esigenze del paziente. A contatto con lo smalto il perossido libera ossigeno che schiarisce il colore del dente mediante una reazione di ossidoriduzione; l'agente sbiancante libera ossigeno a contatto con il dente e le molecole di ossigeno vanno a disgregare le molecole dei pigmenti responsabili della discromia, rendendole non più visibili.

Lo sbiancamento dentale agisce solo sui denti naturali, non agisce su corone, otturazioni o qualsiasi altro materiale che non sia il nostro smalto.

Il risultato è poco prevedibile, come anche la durata. La risposta allo sbiancamento è molto soggettiva. Il risultato e la durata variano anche in base al tipo di sbiancamento che si sceglie di eseguire. Le aspettative riguardo lo sbiancamento devono essere realistiche. Se ci aspettiamo di poter ottenere denti bianchi e luminosi come quelli delle riviste patinate, rimarremo delusi: lo sbiancamento non fa miracoli. Si possono ottenere dei bellissimi risultati, ma partendo sempre da un'aspettativa realistica: questo non significa accontentarsi. Va da sé che la durata nel tempo e l'efficacia del trattamento possano dipendere anche dalla struttura del dente, dall’igiene domiciliare, dal tipo di alimentazione e dalle frequenza dei controlli da parte del paziente.

Lo sbiancamento è eseguibile solo da pazienti maggiorenni e non può essere eseguito in gravidanza (non ci sono studi sulla sicurezza del trattamento durante la gravidanza e l'allattamento).

Lo sbiancamento professionale non rovina lo smalto dei denti né è dannoso se eseguito da un professionista (odontoiatra o igienista dentale) con prodotti conformi alla normativa UE 84/2011.


Ci sono vari tipi di sbiancamento:

1. Trattamento veloce sbiancante illuminante in studio

2. Sbiancamento in studio

3. Sbiancamento domiciliare


Trattamento veloce sbiancante illuminante

Si tratta di uno sbiancamento molto leggero che prevede l'uso di perossido a bassissima percentuale con un tempo di esposizione basso (circa 10 minuti). E' possibile eseguire questo tipo di trattamento dopo la seduta di detartrasi e più volte durante l'anno. Se il vostro sorriso vi sembra poco luminoso e volete schiarirlo leggermente e illuminarlo, questo è il trattamento giusto per voi. Se invece ricercate un risultato più evidente e duraturo questo trattamento non è sufficiente.


Sbiancamento in studio alla poltrona

Il trattamento viene eseguito in studio utilizzando una percentuale di perossido più alta dopo un’accurata detersione delle superfici del dente. Questa tecnica può essere associata all’uso di apposite lampade Led o Laser che possono velocizzare la reazione chimica del gel.


Sbiancamento domiciliare

Questo trattamento è più impegnativo per il paziente perché viene eseguito a casa mediante l'uso di mascherine personalizzate al cui interno si applica il gel sbiancante fornito dall'igienista o dall'odontoiatra. I tempi di posa e la durata del trattamento sono più o meno soggettivi a seconda della percentuale di perossido scelta e vanno stabiliti insieme al vostro professionista di fiducia. Questo tipo di sbiancamento da degli ottimi risultati sia nel breve che nel lungo periodo. Ad oggi è il trattemento che mi ha dato risposte migliori e risultati più duraturi.

Il costo è più elevato rispetto allo sbiancamento alla poltrona perché occorre preparare delle mascherine su misura. Il lato positivo è che le mascherine possono essere riutilizzate per eventuali richiami di sbiancamento (su indicazione del'igienista o dell'odontoiatra) o per trattamenti remineralizzanti.


Sia con lo sbiancamento alla poltrona che con quello domiciliare possono presentarsi alcuni effetti collaterali transitori come l’ipersensibilità dentinale e lievi infiammazioni gengivali dovuti all'uso del perossido. La sensibilità al freddo è un sintomo piuttosto comune che può risolversi nel giro di poche ore o al massimo nel giro di quache giorno. La sensibilità può essere controllata o alleviata utilizzando dentifrici o gel specifici. Si può provare inoltre una sensazione di bruciore gengivale (con zone in cui la gengiva appare biancastra) che si risolverà spontaneamente in poche ore anche se è comunque possibile utilizzare prodotti lenitivi (come ad esempio gel o spray di Alovex o Buccagel o similari).


Nella maggior parte dei casi anche chi soffre di sensibilità al freddo può eseguire un trattamento sbiancante, a patto che la causa della sensibilità venga individuata e risolta (o quantomeno controllata) con terapie personalizzate sia domiciliari che in studio.


Non esistono trattementi sbiancanti fai-da-te. Bicarbonato, limone, carbone, salvia e simili non sbiancano. Se siamo fortunati smacchiano, se siamo sfortunati abradono la superficie dello smalto graffiandolo e danneggiandolo in maniera irreversibile.

I prodotti che troviamo nella grande distribuzione e online sono prodotti normati a livello europeo che contengono percentuali di perossido inferiori allo 0,1% (lo sbiancamento professionale ne contiene almeno il 6%) che quindi non sbiancano. Dentifrici, gel e mousse possono eventualmente avere un'azione abrasiva nei confronti delle macchie (e quindi anche dello smalto del dente) o utilizzare degli effetti ottici per rendere il dente apparentemente più chiaro e luminoso.

Questo è un argomento piuttosto vasto e complesso, se hai dubbi o curiosità sono qui!





A questo link potrai consultare la Direttiva 2011/84/UE relativa ai prodotti cosmetici:




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